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Ho visto il tuo volto…in te.

Conosco una ragazza, una ragazza racchiusa in una lacrima, esperienza dal confine stretto, sempre pronta a scivolare, a staccarsi dalla vita, per lasciarsi portare nei vicoli del dubbio. A tratti, la lacrima si accorge di essere raggiunta dal sole, si illumina, si scalda, riflette se stessa carica di energia, radiosa di entusiasmo raccoglie il vento della vita, la Dove il vicolo sembrava senza uscita, un onda di presenza espande i suoi raggi nel mondo…si manifesta. Conosco una ragazza i cui sguardi a volte sembrano assenti e lontani, dove nella prigione di un vuoto senza confini, nulla appare ricco di significato…ma allora? Quella sua esistenza? Quale significato? Quale emozione può provare davanti alla semplicità della vita? Davanti alla sua banalità,  che nulla le lascia nel sangue, che nulla le lascia nel corpo, che a nulla serve, se non a tornare in quello sconfinato vuoto dal confine ristretto, in quella lacrima che assiste alle gioie del mondo senza farle sue, per non perdere l’identità di lacrima, per non evaporare nel nulla. Conosco una ragazza così bella, così bella da lasciare senza parole, dalla profondità del suo essere, traspira presenza, comprensione… la dove incontra gli altri, lascia una scia di piacevolezza, è così bello parlarle ! Senza sapere da dove arrivino, lascia parole sagge agli altri, parole che rendono reale la vita, che riportano al senso profondo delle cose…eppure… come quella lacrima scorre sul viso, si stacca e cade, così sembra essere nella sua natura il lasciare andare ogni cosa, ogni esperienza, come se …alla fine…nulla avesse significato, nulla potesse riempire quel vuoto. I miei  sono stati occhi fortunati del suo incontro, le mie orecchie hanno imparato da lei, il mio cuore ha sempre saputo di aver davanti a sé un maestro…un maestro incarnato, un essere di altri mondi, oltre ogni incarnazione… posso percepire questa propensione all’inchino,  quell’inchino e quel rispetto che si dona a esseri di luce, esseri limpidi e cristallini, esseri che come quella lacrima lavano via l’oscurità del mondo, rinchiusi nel limite del piccolo confine trasparente di quella goccia, vedono al suo interno riflesse le ombre della vita, e credono di essere quelle, ma non è così. Come può  percepirsi ?  Come può  vedere la sua forza, l’energia? la meraviglia? Come può se il dono ricevuto è l’essere uno spirito di luce limpido e trasparente? Se il suo corpo non è questo corpo, ma espanso, molto, molto al di fuori di quella lacrima? Quasi si sente che non doveva incarnarsi in una goccia di vita, poiché fatta di regni sublimi che mal si adattano a questo mondo…e allora? Dio? Perché? Quale lo scopo di questa sua presenza? “Il più grande”! Il più sublime dei compiti! Il più difficile, l’unico che può rispondere a ogni domanda, dubbio o paura, l’unico che può evaporare il confine ristretto della lacrima, dissolvendo le immagini specchiate al suo interno, mere identificazioni con una realtà non ancora evoluta, l’unico che può portare senso, significato, valore e gioia alla vita, l’unico che può creare un fiume strabordante di lacrime d’amore, per diventare mare, il mare accogliente della vita, con le sue tempeste e la sua quieta risacca, l’unico che può strappare il velo dell’illusione che la separa dal suo maestro, l’unico al quale può inchinarsi piena di stupore… quel volto…cara amata ragazza, quello è il volto di Dio, dei suoi valori, dei suoi intenti, di quel Cristo che hai riconosciuto pienamente in altre vite, quel volto che ti ha riempita, che ha fecondato la tua anima tanto da lasciare questa vita di ora povera di ogni significato…a te amata, il compito di essere una sua lacrima di luce, per portare la meraviglia del Suo volto e del Suo messaggio al mondo…a volte con le parole, a volte con lo sguardo, a volte con la semplice presenza del Divino che ti abita…per farlo, dovrai permetterti di sentirti amata, amata da Lui, amata così tanto e così tanto grata di poter accedere alla chiave della vita, da poterti illuminare di gioia, di passione, e d’amore in ogni istante, perché collegata alla tua fonte, qualunque nome tu gli voglia dare, alla tua essenza divina, diventi l’invincibile, radioso, creativo essere, che i miei occhi vedono. Conosco una ragazza, apparentemente fragile ed esile, una ragazza cosi amata … Grazie di essere arrivata nella mia vita.       Mx.

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