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Verso l’illuminazione

In questo scritto, condivido un esperienza di visione sviluppatasi dall’interiorità e non solo, lo scopo è dare un metro di misura per comprendere quanto i percorsi di crescita personale, possono ampliare il nostro essere, come queste esperienze rispecchino lo stato in cui ci troviamo e possano quindi farci comprendere la direzione a noi utile.

Da Alessandra.

 

Inizio una meditazione con il tocco delicato di piedi e mani, guidata da Alessandra, mi porta in rilassamento e mi invita a un percorso, mi fa scendere lentamente nell’inconscio e in questa fase ho dei moti di paura, come se il corpo e l’interiorità avessero ancora paura di andare a guardare cosa si trova in me. Arrivato alla fine di quel viaggio, mi appare un sentiero luminosissimo, un sentiero giallo, i contorni dell’ambiente sono sfumati, come se le immagini fossero solo simboli e non reali, come in una fiaba animata, il sentiero sale su una collina sulla quale c’è un grande CRISTALLO con molte facce nella parte apicale, l’avevo preso inizialmente per un castello, stretto e alto, tutto di luce gialla e bianca…….io percorro questo sentiero in una serenità irreale, arrivo al cristallo…entro…l’ambiente non lo riconosco, non ci sono forme conosciute, solo la sensazione che ci sia spazio…tanto spazio di serenità, di luce d’amore, ho pensato che fosse la dimora di qualche entità Divina.

Alessandra cambia posizione del tocco-contemporaneamente cambia la mia visione …. Sto uscendo da quel cristallo, non da dove sono entrato, da un’altra porta …. All’esterno un magnifico prato fiorito, ricco di colore bellezza e armonia, una brezza delicata mi accarezza il viso…dura a lungo questa immagine, nel corpo sento che qualche cosa all’altezza dello stomaco si sta sbloccando, una specie di gorgoglio.

Cambia la posizione del tocco – nel corpo sento male all’intestino, come se fosse tutto bloccato, appare l’immagine di me seduto su una panchina davanti a questo prato armonico, sullo sfondo di questo prato appaiono le sagome poco distinte di persone, parenti, figli….sono sagome scure che rimangono immobili, come se non potessero ancora camminare su quel prato….e anche io, rimango fermo, osservo, distaccato dalla necessità di andare verso di loro o che loro debbano venire verso me….rimango in quell’armonia, il vento non lo sento più sulla pelle, ma lo percepisco scorrere davanti a me come fosse lo scorrere della vita…ed io sulla panchina osservo.

Cambia il tocco, Alessandra si sposta sul piede e mano sinistri – Nel corpo sento che l’intestino si è lasciato completamente andare, non più dolore, ma rilassatezza, mi ritrovo in una nuova immagine, percepisco una pozza d’acqua cristallina, limpida, pura, al centro del grande cristallo visto all’inizio, tutto è sempre caratterizzato dalla grande luminosità, dai grandi spazi con soffitti senza fine, mi ritrovo al centro di questa pozza seduto su un sasso, osservo questa immagine, poi lentamente l’immagine gira e io vedo che l’acqua sgorga dal mio cuore e colma la vasca, era come se sentissi collegata a questa acqua una grande armonia e moltissimo  amore, scaturivano continuamente da me, senza sforzo, senza necessità di volerlo, senza che qualche cosa diminuisse in me, senza che quella sensazione di immensa armonia diventasse prevalente.

Cambia il tocco – (nel frattempo mi sono chiesto come mai non appare mio figlio che era all’origine dell’intento di pulizia interiore), ed ecco, vedo mio figlio e altre persone, sono appena percepibili, si stanno divertendo da morire a giocare tra loro in quella pozza d’acqua, sono felici come mai li avevo visti. Quella pozza si trasforma in un mare che non ha più confini, un mare d’amore.

Cambia il tocco- Il mare diventa una grande bolla di luce gialla, sparisce tutto, anche la percezione di me, anche il riuscire a chiedermi cosa sto guardando, tutto svanisce, anche la bolla gialla e rimane una luminosità bianca …. Un vuoto pieno di luce …. Non ho più parole per interpretare e non interessa più farlo … anche il corpo e la mente si sono arresi …… potrei dire che in quella luce tutto aveva senso senza chiedersi qual era …. Ma non basta ancora a rendere l’idea …. Ho pensato allo spazio creativo di Dio.

 

Inizia la condivisione: dopo il lento uscire da questa meditazione, sono pieno di meraviglia e di stupore, mi sento nel corpo stordito, come se fossi appena atterrato da un altro pianeta, Alessandra mi spiega, ma tengo per me questo tratto del lavoro, poiché troppo intimo e difficilmente spiegabile a parole…ho pianto, ho pianto tanto, di gioia e di emozione.

“Grazie” alle guide che da anni mi parlano con salda tenacia, portandomi verso la mia evoluzione interiore e a quell’illuminazione stabile che sento vicina, l’intero mio essere in questi anni è totalmente cambiato, solo il fisico si sottomette alle forze della terra. Sento di essere vicino sempre più vicino al “ritorno a casa”, dopo questa esperienza terrena in questa dimora di prove potenti….pongo nelle mani sagge delle mie guide il tempo che mi resta, chiedo a voi di continuare a spingermi verso il senso ultimo delle cose, affinché possano essere seme, per l’albero che nella prossima vita, dovrà svolgere il suo compito; di fare che tutto il mio lavoro di consapevolezza diventi un dono per chi rimane, per il campo della famiglia, per il gruppo d’appartenenza animica, che possa tutto questo essere sopratutto dono d’esperienza per voi che vivete in me. Conosco il meccanismo della morte e conosco quanto sa essere potente osservare la persona che non c’è più…. In quell’introspezione, in quell’emozione, si svelano i doni che ha portato, fate che i miei siano doni d’amore, così da sollevarmi dai debiti Karmici del dolore. Ho sentito profondamente quale senso, quali scogli ho superato in vite passate e quali in questa, sono consapevole dell’accelerazione alla quale avete sottoposto l’umanità e sono onorato di essere tra quelli che hanno aderito al cambiamento, ora capisco cosa non è l’io sono, tutto scompare…anch’ io scompaio, rimane solo la volontà divina, la sua energia…quando si arriva a questo, ci si accorge che null’altro ha più significato se non vivere attivamente l’esperienza che ci è stata data, sapendo di non essere noi ma Dio in noi.

Con estrema umiltà, uscito da questa esperienza, mi è sorto spontaneo un canto di ringraziamento e di lode, si è manifestato per mezz’ora in macchina e tutt’ora rimane come muto canto consapevole. Sento un eterno canto di lode a voi, all’appartenenza alla vita e all’aderire al progetto Divino.

Come nel concilio di anime nei cieli che attraverso Michele (arcangelo) hanno preparato una reincarnazione di grandi quantità di anime, tanti fratelli sospinti dalla volontà del cuore, dalla volontà divina, per portare luce nell’ombra e ora mi è chiaro come questo mare d’amore non sia altro che l’espressione di quella scelta fatta nei cieli, di questo devo ringraziare Rudolf che mi ha guidato alla coscienza.

 

Un grazie profondo a quest’ anima che sa accompagnare i miei passi, sarai sempre nelle mie vite come lo sei stata in altre, con la tua amorevole presenza silente…GRAZIE.

 

Max.

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