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L’incontro

Guardando vicino e lontano, vedo persone ancorate alla paura dibattersi, davanti anche solo all’idea di poter cambiare, altre, terrorizzate dall’idea di restare quello che sono… e nella situazione in cui sono, è chiaro come entrambe, stiano percorrendo la via del proprio destino, e chi può giudicare? chi può dire dove sia giusto e dove no? Nessuno può farlo, entrambe sono perfette così come sono, stanno sperimentando la realtà che i loro occhi vedono e questo è perfetto….se così non fosse, come potrebbero raggiungere attraverso la propria via il destino che hanno deciso di sperimentare? Questo è il gioco della dualità, in grado di darci l’opportunità dell’esperienza. Arriva per tutti l’esperienza dell’integrità dell’essere, come “uno” connesso con il tutto, dove anche quell'”uno” a un certo punto scompare, lascia il posto all’essenza divina-creatrice, all’energia vitale che è ogni cosa, un flusso un fiume inarrestabile che a quel punto riusciamo ad osservare con gli occhi interiori nel vuoto più assoluto, sentiamo allora di essere parte di tutto questo, e possiamo slegarci dalla dualità e dall’identità che ci riporta di vita in vita all’esperienza esteriore.
Guardando vicino e lontano, vedo persone perfette, persone intrise di forza divina ancora inconsapevoli, persone di una tale bellezza da sbalordire, ognuna con le proprie caratteristiche, non ha importanza alcuna se piacciono oppure no, usciti dal samsara, gli occhi vedono solo perfezione. Per dare l’idea, potrei dire che: incontrando una persona, non si giudica più il suo aspetto e nemmeno il carattere più o meno simpatico, si percepisce invece il suo animo e le caratteristiche cosmiche che l’hanno generata, come se potessimo vedere i pianeti dai quali le forze hanno creato quella materia, condensarsi attorno…l’anima appare come una luce splendente, tanto più rivestita di oscurità, quanto maggiore è il percorso che quell’anima deve ancora fare, si sentono, mentre le si parla, i suoni che si mescolano con altri suoni che arrivano dal passato, trasportando immagini di percorsi carmici, e suoni che vanno verso il futuro, lasciando fluire la direzione non sempre consapevole…poi finalmente…si tace….ed ecco apparire un essere fragilissimo, una continua costruzione difensiva che vediamo come il suo corpo, uno straccio lacero di battaglie, l’anima in silenzio si espande, in quel silenzio finalmente può abbattere i propri confini fisici e uscire, dilatarsi, la si percepisce inizialmente come un essere curioso e prudente, ben presto però, diventa forte e fluente, proprio come quel fiume di energia, quel prana, poi cambia ancora e diventa un nocciolo luminoso intriso di coscienza, di presenza, saturo di beatitudine….ecco, possiamo inchinarci davanti a quello che magari pensavamo essere il nemico…..siamo esseri di luce e manifestiamo quello che la nostra coscienza conosce…..auguro a tutti di avere il coraggio di lasciare andare ogni barriera, pregiudizio, paura, rigidità, orgoglio ed ogni forza dell’ego, per poter percepire l’altro in questo modo, scoprendo meravigliosamente che quell’altro, siamo noi. MX

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